LAMBRO AUTOSCUOLA

Duplicato della patente per smarrimento o furto: come funziona

20 settembre 2026

Ti accorgi che la patente non c'è più — nel portafoglio rubato, in una tasca, chissà dove — e la prima domanda è sempre la stessa: adesso posso guidare o no? La risposta è sì, ma solo dopo aver fatto la cosa giusta nell'ordine giusto. Il duplicato della patente per smarrimento o furto è una pratica lineare, a patto di non saltare il primo passaggio.

Prima di tutto: la denuncia

Il primo passo è la denuncia di smarrimento o furto presso i Carabinieri, la Polizia o un altro ufficio competente. Non è una formalità che si può rimandare: è il documento su cui si fonda tutto il resto, ed è ciò che protegge da un uso improprio del documento da parte di altri.

Va fatta appena ci si accorge della sparizione. Se hai il dubbio di aver solo perso di vista la patente in casa, cerca pure ancora un po': una volta denunciata, la vecchia patente non torna utilizzabile nemmeno se salta fuori il giorno dopo. Ma se il dubbio non si risolve in fretta, meglio muoversi.

Nella denuncia si indicano i dati della patente. Se non li ricordi a memoria — capita a quasi tutti — servono il numero e la data di rilascio: si trovano su una vecchia fotocopia, su una foto del documento o, in mancanza, si recuperano dagli archivi.

Il permesso provvisorio: si torna subito a guidare

Contestualmente alla denuncia viene rilasciato un permesso provvisorio di guida, ed è la parte che risolve il problema pratico immediato: consente di guidare nell'attesa che arrivi il duplicato.

Due limiti da conoscere bene, perché è qui che nascono i guai. Il primo: il permesso provvisorio ha una validità di novanta giorni. Il secondo, il più importante: vale solo sul territorio italiano. Chi deve mettersi in viaggio all'estero non può usarlo — nemmeno per un weekend oltre confine — e deve attendere il documento definitivo.

Va tenuto con sé alla guida come si terrebbe la patente, insieme a un documento di identità.

La richiesta del duplicato

La richiesta si presenta agli uffici della Motorizzazione o, più comodamente, tramite un'autoscuola o un'agenzia di pratiche auto, che segue l'iter per conto tuo. Serve la copia della denuncia, un documento di identità valido e le fototessere — che, se non le hai, scattiamo noi in sede, così non devi preoccuparti che siano conformi.

È previsto il versamento dei diritti per il rilascio del nuovo documento. Il duplicato arriva poi per posta all'indirizzo indicato: è il passaggio in cui conviene fare attenzione, perché un indirizzo non aggiornato o un citofono senza nome sono i motivi più banali per cui una patente nuova non arriva mai a destinazione.

Se il documento non arriva entro i tempi previsti, esiste un numero verde ministeriale dedicato per verificare a che punto è la spedizione. Prima di allarmarsi conviene però controllare che non sia semplicemente in giacenza.

Il duplicato non è un rinnovo

Questa è la confusione più frequente e vale la pena chiarirla. Il duplicato riproduce la patente che avevi, con la stessa scadenza. Non allunga la validità, non sostituisce la visita medica, non cambia le categorie: è la stessa patente, ristampata.

Se la patente era prossima alla scadenza, quindi, ti troverai con un documento nuovo che scade comunque fra poco. In quel caso conviene ragionare sulle due pratiche insieme, perché spesso è più sensato affrontare direttamente il rinnovo, che si può avviare nei quattro mesi che precedono la scadenza e produce un documento con validità piena.

È esattamente il tipo di valutazione che facciamo in segreteria in due minuti, guardando la data sul documento: fare la pratica sbagliata significa pagarne due a distanza di poche settimane.

Gli altri casi di duplicato

Lo smarrimento e il furto sono i più frequenti, ma non gli unici. Si richiede il duplicato anche quando la patente è deteriorata o illeggibile — la fotografia consumata, la plastica rovinata, i dati non più leggibili — perché un documento non identificabile è come non averlo.

C'è poi il caso della distruzione, per esempio dopo un incidente o un evento accidentale. La logica è la stessa: denuncia o dichiarazione, richiesta, permesso provvisorio e attesa del nuovo documento.

Un caso a parte è il cambio di residenza: non richiede il duplicato, perché da anni la patente non viene più aggiornata con un tagliando adesivo. È una pratica diversa, che abbiamo spiegato nell'articolo sul cambio di residenza.

Se ritrovi la vecchia patente

Capita più spesso di quanto si pensi: la patente denunciata come smarrita riemerge da una giacca o dal fondo di uno zaino. La vecchia patente non è più valida e non va usata: il documento buono è quello nuovo. Quella ritrovata va restituita agli uffici competenti o comunque non utilizzata, perché risulta segnalata.

Guidare esibendo un documento denunciato come smarrito espone a conseguenze che non valgono la comodità di essersi risparmiati una pratica.

Ti seguiamo noi la pratica

Ad Autoscuola Lambro, a Sant'Angelo Lodigiano e nei comuni del Lodigiano, il duplicato è una delle pratiche che sbrighiamo più spesso: ci occupiamo della richiesta, della modulistica e del rapporto con gli uffici, mentre tu continui a guidare con il permesso provvisorio.

Se ti è appena successo, l'ordine è questo: prima la denuncia, poi vieni da noi con la copia e un documento valido. Alla fototessera e al resto pensiamo noi.

Leggi anche: quando e come si rinnova la patente, i documenti da portare alla visita e ritiro, sospensione e revoca: le differenze.

Domande frequenti

Ho perso la patente: posso continuare a guidare?

Sì, ma solo dopo aver sporto denuncia. Contestualmente alla denuncia viene rilasciato un permesso provvisorio di guida che consente di guidare nell'attesa del duplicato. Va tenuto con sé alla guida insieme a un documento di identità.

Quanto dura il permesso provvisorio e dove vale?

Ha una validità di novanta giorni e vale solo sul territorio italiano. Chi deve guidare all'estero non può usarlo, nemmeno per un breve viaggio, e deve attendere il documento definitivo.

Il duplicato allunga la validità della patente?

No. Il duplicato riproduce la patente che avevi, con la stessa scadenza: non sostituisce il rinnovo e non richiede una nuova visita medica. Se la patente era prossima alla scadenza conviene valutare direttamente il rinnovo, che si può avviare nei quattro mesi precedenti.

Cosa succede se ritrovo la patente denunciata come smarrita?

La vecchia patente non è più valida e non va usata: risulta segnalata. Il documento buono è quello nuovo; quella ritrovata va restituita agli uffici competenti o comunque non utilizzata.

Serve il duplicato anche se la patente è solo rovinata?

Sì. Si richiede il duplicato anche quando la patente è deteriorata o illeggibile — fotografia consumata, plastica rovinata, dati non più leggibili — oltre che nei casi di distruzione del documento.

Devo fare il duplicato se cambio residenza?

No. Da anni la patente non viene più aggiornata con un tagliando adesivo: il cambio di residenza segue una procedura diversa e non richiede un nuovo documento.

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