Nuovo Codice della Strada: cosa cambia per chi guida (e quando)
Del nuovo Codice della Strada si parla da mesi, e negli ultimi giorni le notizie si sono moltiplicate: multe più basse, patente sul telefono, una tabella unica per sanzioni e punti. Prima di tutto, però, la cosa più importante: oggi non è cambiato ancora niente. Le regole in vigore sono quelle di sempre, e lo resteranno finché il nuovo testo non sarà approvato in via definitiva.
Qui mettiamo in fila, senza allarmismi, cosa sta succedendo, cosa prevede la riforma e quando potrebbe toccare chi guida. Aggiorneremo l'articolo man mano che l'iter va avanti.
A che punto è la riforma
Il 13 ottobre 2026 il Consiglio dei ministri ha approvato lo schema di decreto legislativo che riscrive il Codice della Strada del 1992. È l'attuazione della delega contenuta nella legge 177 del 2024, la stessa che dal dicembre 2024 ha già cambiato alcune regole (per esempio su smartphone, alcol e neopatentati).
Uno schema, però, non è ancora legge. I prossimi passaggi previsti sono:
- i pareri del Consiglio di Stato e della Conferenza unificata;
- i pareri delle commissioni parlamentari;
- l'approvazione definitiva da parte del Governo, entro il termine della delega (marzo 2027).
La data di entrata in vigore la fisserà il decreto stesso: non è ancora stabilita, e quella che circola più spesso nelle ricostruzioni giornalistiche è il 2028. Durante questi passaggi il testo può ancora cambiare: alcune misure annunciate in estate, per esempio, sono già state tolte.
Il cambiamento più grande: una tabella unica
Oggi capire quale multa e quali sanzioni accessorie si rischiano per una certa violazione è complicato: le regole sono sparse in decine di articoli. Il nuovo Codice, secondo la presentazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, cambia impostazione:
- tutte le sanzioni, principali e accessorie, compresa la decurtazione dei punti, saranno raccolte in una tabella di facile consultazione;
- le fasce di sanzione principali passano da 82 a circa 21;
- il Codice viene riordinato per temi: principi, regole di comportamento, sanzioni, reati, patenti e abilitazioni, veicoli, strade, autotrasporto. Codice e regolamento di attuazione verranno adottati insieme.
L'idea è che l'importo sia proporzionato alla pericolosità del comportamento: alcune multe scendono, altre salgono. Secondo il Ministero, nella versione della tabella inviata a settembre agli operatori del settore, su 795 casi 66 aumentano e 85 sono nuovi, con un impatto complessivo in calo di circa il 7%.
Le multe: cosa è previsto
- Importi minimi arrotondati al ribasso: le multe da 26 e 42 euro diventerebbero da 25 e 40 euro, quelle da 83 e 87 euro da 80 euro.
- Stop all'aumento automatico ogni due anni per l'inflazione: l'aggiornamento diventa facoltativo, solo in caso di aumento dei prezzi significativo.
- Verbali più rapidi per autovelox e telecamere: notifica entro 45 giorni invece di 90.
- Notifiche digitali: prima di tutto tramite la piattaforma SEND, al domicilio digitale; per chi non ce l'ha, all'indirizzo di residenza.
- Eccesso di velocità: si discute di una multa che cresce con i km/h oltre il limite, invece delle fasce di oggi. Gli importi non sono ancora definiti.
Patente e documenti
- Patente e libretto sul telefono, di fatto: non sarà più necessario avere con sé i documenti cartacei, se le informazioni sono verificabili nelle banche dati.
- Patente B sempre a 18 anni: l'anticipo a 17 anni ipotizzato in estate è stato tolto dal testo; resta la guida accompagnata da 17 anni. Ne parliamo in guida accompagnata a 17 anni.
- Punti: non sono annunciate modifiche alla scala dei punti; cambia il modo in cui le decurtazioni vengono presentate, dentro la tabella unica. Come funziona oggi il saldo lo trovi in punti della patente.
- Patenti professionali: per chi guida camion e autobus per lavoro il limite di età sale da 68 a 70 anni, con verifica ogni due anni. La presentazione del Ministero prevede anche la patente C1 a 17 anni e la possibilità di guidare veicoli di categoria C per un anno senza CQC, se si è iscritti al corso di qualificazione iniziale.
E il rinnovo della patente?
Per chi deve rinnovare oggi non cambia nulla: visita medica, scadenze e documenti sono quelli di sempre. Tutto quello che serve sapere è in rinnovo patente: quando farlo, documenti e visita medica. Se la tua patente scade nei prossimi mesi, non aspettare la riforma: la data di entrata in vigore è lontana e le regole attuali restano valide fino ad allora.
Cosa facciamo noi
Seguiamo l'iter passo dopo passo. Quando il testo sarà definitivo aggiorneremo questo articolo, le lezioni di teoria e il materiale per i quiz, così chi si prepara all'esame studierà le regole giuste nel momento giusto. Se hai un dubbio su una situazione concreta — una multa, una patente in scadenza, un corso CQC — chiedici: in sede o su WhatsApp al 0371 210377.
Aggiornato al 25 ottobre 2026. Fonti: presentazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti «Il nuovo Codice della Strada» (luglio 2026), comunicato MIT sulla nuova tabella sanzionatoria (settembre 2026), schema di decreto legislativo approvato dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre 2026.
Domande frequenti
Il nuovo Codice della Strada è già in vigore?
No. Il 13 ottobre 2026 il Consiglio dei ministri ha approvato lo schema di decreto legislativo, che deve ancora ricevere i pareri e l'approvazione definitiva. Fino all'entrata in vigore valgono le regole attuali.
Cos'è la tabella unica delle sanzioni?
È la tabella in cui il nuovo Codice raccoglie tutte le sanzioni, principali e accessorie, compresa la decurtazione dei punti. Le fasce di sanzione principali passano da 82 a circa 21.
Cambiano i punti della patente?
Non sono annunciate modifiche alla scala dei punti: le decurtazioni vengono riportate nella tabella unica insieme alle altre sanzioni.
Devo aspettare la riforma per rinnovare la patente?
No. Per il rinnovo oggi non cambia nulla e la data di entrata in vigore del nuovo Codice non è ancora fissata: se la patente è in scadenza, si rinnova con le regole attuali.